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STOP ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI COMUNALI
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STOP ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI COMUNALI
12/14/2013 5:14 am

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Lunedì25 Novembre siterrà l'incontro pubblico organizzato dagli attivisti del MovimentoCinque Stelle di Tortoreto presso il Bowling Panoramic alle ore21, dal titolo“Stop allaPrivatizzazione dei Servizi Comunali”.
   Saràun incontro aperto a tutti, chiunque potrà intervenire con ideeproposte e suggerimenti. Punto di partenza è senz'altro ilreferendum sull'acqua e la presenza a Tortoreto delle “casettedell'acqua”, un ser­vizio controverso dal momento che ilreferendum del 12 e 13 Giugno 2011 stabiliva un NO secco degliitaliani alla privatizzazione del servi­zio idrico, ma non solo,infatti 28milioni di cittadini hanno detto NO in maniera inequivocabile allaprivatizzazionedei servizi pubblici locali di interesse generale,trai quali rientrano ad esempio lo smaltimento dei rifiuti, il trasportopubblico, le manutenzioni cittadine. Unarecente sentenza della Corte Costituzionale ha annullatol'obbligodi privatizza­zione deiservizi pubblici locali imposto dall'art. 4 del d.l. 138 del 13agosto 2011, proprio in quanto contrario all'esito dei referendum.
   Quiil dibattito sarà ampio e variegato essendoci a Tortoreto unaquantità considerevole di servizi affidati ad aziende esterne,spesso con sede legale molto lontana, comportando una condizioneulteriormente sfavorevole per i cittadini che riscon­trano unmalservizio o peggio subiscono un danno. Parallelamente a questodisagio, sussiste anche il ricorso a manodopera non locale,proveniente dai paesi di origine delle ditte incaricate dal nostroComune, con una situa­zione di svantaggio a carico dei cittadinitortoretani che si ritrovano non solo senza possibilità di lavoro,ma anche senza l'occasione di adempiere ad incarichi che hanno unaforte valenza psicologica essendo volti al migliora­mento dellacomunità nella quale vivono quotidianamente. Ci piacerebbe, adesempio, che fossero gli stessi agri­coltori e allevatori locali,a fornire le materie prime in un servizio mensa scolastico garantendocosì la genuinità dei prodotti reperiti a Km 0, e con tutto l'amoredi chi vede negli occhi di quei bambini il futuro del proprio paese.È chiaro,infatti, che la grande distribuzione mirerà alla realizzazione diprofitti più che sulla qualità del servizio, abbassandoneinevitabilmente il livello e aumentandone il costo.
   Undiscorso ampio e complesso merita l'aspetto dei rifiuti, ad oggi unaspesa considerevole per il nostro Co­mune, con disagi e fortidubbi sulla reale ecologicità del servizio reso attualmente, in uncontesto in cui il rifiuto è sempre più una risorsa in termini siadi ritorno economico che di unità lavorative utilizzabili.
   Vadetto anche che l'esternalizzazione del servizio comporta un aumentodi rischio per i lavoratori, che non hanno gli stessi diritti deidipendenti comunali e sono soggetti ad una precarietà elevata. Ne èun esempio la vi­cenda del trasporto scolastico nella quale ilComune di Tortoreto non si assume una responsabilità diretta,la­sciando però i lavoratori in una condizione di debolezza.
   Lescelte politiche che conducono alla privatizzazione di servizipubblici vengono spesso rappresentate come l’unica stradapraticabile, per far fronte al contenimento e alla riduzione deldebito pubblico e alla stabilità dei bi­lanci degli Entilocali, gravati dai continui tagli dei trasferimenti statali edai limiti imposti dalla spending review, ecc. Per molti anni cihanno detto che la crisi economica impedisce allo Stato di investirenella spesa sociale e che non ci sono soldi per sostenere i servizipubblici, e che per questo occorre aprire ai privati! Peccato che siometta di dire come lo Stato, direttamente, o indirettamenteattraverso la Cassa Depositi e Prestiti, quindi con denaro pubblico,sia intervenuto in favore di Istituti Bancari per coprirespeculazioni finanziarie, imprese che chiudono, che inquinano edelocalizzano le produzioni, mentre non si vogliono trovare risorseper sostenere i servizi e i beni comuni e si scarica sul debitopubblico il costo del debito privato.
   Siamoben consapevoli delle difficoltà di realizzazione di un progetto chepromuova servizi gestiti direttamente dal Comune o con l'ausilio diassociazioni e cooperative locali, tuttavia crediamo ci siano imargini per una svolta economica e sociale di questo tipo, moltodipenderà dalla partecipazione attiva dei cittadini al progetto.
Gli attivistidel Movimento 5 Stelle Tortoreto



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12/14/2013 6:45 pm

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è indispensabile per il riavvio reale dell'economia produttiva, incentrare la produzione e sfruttamento delle risorse e servizi in loco. Catene virtuose, materie prime, prodotti e servizi a costo zero i cui guadagni ritornano sul territorio. Favorire la piccola bottega artigiana piuttosto che la grande catena multinazionale...questa è eco-sostenibilità, questo è reale progresso e sviluppo.
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