| 06/01/2011 1:58 am |
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 OFFLINE | Dimissioni Brambilla
Inutile dire che ce lo aspettavamo, inutile dire che lo avevamo pure annunciato, però si, diciamolo forte, questo momento da una parte lo sognavamo pure. Il momento della resa dei conti è arrivato e peserà come un macigno sui protagonisti ma più che altro SULLA protagonista del disastro.
Sedotti e abbandonati da quelli che credevano amici politici , derisi poi dai nemici di sempre, i cacciatori Italiani che avevano votato PDL sulla base delle promesse che lo stesso PDL aveva fatto nell’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche hanno dato a questa maggioranza ingrata e bugiarda quello che si merita.
Ebbene si, diciamolo forte, nella debàcle elettorale del PDL di questi giorni, il mondo venatorio italiano c’è, ed è protagonista di una sconfitta annunciata, voluta e cercata da una maggioranza incapace perfino di mantenersi i voti che aveva già incamerato: a niente sono valsi i richiami, le lettere imprecanti, le preghiere quasi a mani giunte da parte di chi (e mi ci metto pure io) subodorava la disfatta.
Andiamo per ordine, un po’ di storia recente. A volte mi domando, ma se il PDL in campagna elettorale se ne fosse stato zitto sulla caccia, se ci avesse detto “Cari cacciatori, la vostra è una passione troppo malvista, avete troppe persone che contano che non vi possono vedere, noi non possiamo garantire un bel niente”. Beh non ci sarebbe stato niente da dire, in fondo si sapeva che dove ci sono i Verdi c’è ben poco da fidarsi, ognuno poi avrebbe valutato da sé.
Invece no, il PDL ha scritto perfino sul programma delle ultime elezioni politiche che avrebbe aiutato la caccia modificando in meglio la 157/92, è il PDL che ha chiamato i cacciatori, non eravamo noi che col cappello in mano cercavamo “aiuti”, vista l’esperienza precedente della proposta “Onnis” nella legislatura 2001-2006, sfumata nel nulla come sempre.
Assemblee, dibattiti, richiami al voto. Perfino il sottoscritto, nel suo piccolo, si è candidato: ha chiesto i voti ai cacciatori, è stato eletto con un buon numero di preferenze, passato primo davanti al candidato di bandiera di Forza Italia e di quello di AN.
Cosa succede poi? Ecco la signora Brambilla con le sue fanfaronate anticaccia, nessuno la ferma, nessuno che le dica niente: continua a sparare fango a profusione contro chi aveva contribuito anche alla sua elezione. la legge Orsi promessa ai cacciatori arenata, irrevocabilmente perduta nei cassetti del Senato. Mai prima di ora, a parte tangentopoli, si era vista una persona che da sola fosse in grado di far perdere al proprio partito quasi 1.500.000 voti senza portarne NEMMENO UNO da parte dei suoi tanto cari animalari. La Signora si è resa conto di aver bruciato in pochi giorni e con poche dichiarazioni, oltre che tanti voti “buoni”anche le nostre facce???
Leggo le dichiarazioni di oggi di Giuliano Ferrara: “Non c’è un minuto da perdere”. Giustissimo. Anche nella caccia non c’è un minuto da perdere. Subito dimissioni della rossa Signora (veramente inaudite, demenziali le dichiarazioni antipalio a Siena proprio mentre il PDL si accingeva alle elezioni in quel comune…si faceva prima a non presentare le liste..) subito il DPCM sull’inserimento dello storno e del fringuello fra le specie cacciabili, subito riesumare la legge Orsi dalla polvere degli scaffali e approvazione velocissima di tutto il pacchetto.
A chi pensa che mi stia avventurando in considerazioni facili e mendaci visto il poco peso politico del mondo venatorio rispondo immediatamente ricordando che è stato proprio il mondo venatorio che ha inventato il “non voto” ai referendum, e che i referendum sulla caccia in Italia fino ad oggi sono stati 24, tra nazionali e regionali, e gli animalisti non ne hanno mai vinto NEMMENO UNO. Il mondo venatorio, quando si muove unito è ancora oggi UNA FALANGE. I cacciatori delusi e amareggiati che hanno partecipato alle recenti amministrative, dalle grandi città fino al più piccolo paesino di montagna hanno appena presentanto il conto alla Signora Brambilla e a tutto il PDL. Si mediti su questo nel PDL, e si agisca in fretta, rimuovendo immediatamente i responsabili di una Caporetto con pochi precedenti.
Alessandro Fulcheris
Presidente Regionale ANLC Toscana
Consigliere Comunale PDL a Piombino (LI) |
................ Trovare una via politica e nello stesso tempo uscire dalla gabbia della strumentalizzazione ... Non è facile, ma adesso è proprio necessario!
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| 06/01/2011 4:31 am |
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Regist.: 06/01/2011 Argomenti: 3 Interventi: 1
 OFFLINE | Scrivete il vostro commento nella casella vuota in basso, potete aggiungere un video da YouTube, mettendo nella casella che vi appare, l'indirizzo del video (URL) che compare in alto nel vostro browser...oppure una foto, inserendo sempre l'indirizzo, per esempio da Google ...potete aggiungere testo, faccine e modificare il tutto in grassetto, corsivo, testo colorato o evidenziato, come ho fatto io qui.... |
................ Trovare una via politica e nello stesso tempo uscire dalla gabbia della strumentalizzazione ... Non è facile, ma adesso è proprio necessario!
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| 06/01/2011 4:39 am |
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Regist.: 06/01/2011 Argomenti: 0 Interventi: 1
 OFFLINE | Condivido in tutto e per tutto lo scritto di Alessandro. La Brambilla doveva occuparsi d'altro, invece ha preferito diventare la paladina degli anticaccia e dell'estremismo animalista. Oltre a ciò, a data a più riprese dimostrazione di incopetenza e di arroganza pur sapendo e dimostrando di non conoscere minimamente il mondo venatorio e tutto il suo indotto! Risultato: un disastro elettorale!
La caccia rappresenta ancora almeno due milioni di Italiani (tra cacciatori e loro familiari più l'indotto) e questo non è poco, soprattutto in termini di potenza elettiva. I nostri rappresentanti venatori dovrebbere capire l'importanza dell'unità di intenti: se il mondo venatorio si dovesse muovere compatto sotto un'unica bandiera avrebbe sicuramente un peso diverso in ogni sede!
Saluti
Eugenio  |
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| 06/01/2011 5:11 am |
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 OFFLINE | CONDIVIDO ANCHE IO SU QUELLO CHE A SCRITTO, ALESANDRO, E' SULLA RISPOSATA, DI EUGENIO, ESSERE UNITI,INSIEME, E' FARE FORZA SULLE NOSTRI SEDI, PER DIFFENDERCI CHI ANCORA NON A CAPITO, LA NOSTRA GRANDE PASSIONE, LASCIATACI DAI NOSTRI CARI ANTENATI, SE FORZIAMO IN MASSA POSSIAMO FAR VEDERE QUANTO VALIAMO, FORZAAAA,, E' W LA CACCIA,, E' I CACCIATORI AMICI E' TUTTO QUELLO CHE LA CIRCONDA, NON PERMETTIAMO A NESSUNO, CHE CI VENGA NEGATA,,, PIU' INFATTI AI POLITICI, CHE NON SANNO UN BEL NIENTE, DI VENATORIA,, MA DI POTERCI SOLO INFAMARE, E' OMILIARCI, AMICI CACCIATORI FORZAAAA,, UN CALOROSO SALUTO,, E'' WWWWWWWWW LA CACCIAAAAAAAAAA |
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| 06/01/2011 8:34 am |
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 OFFLINE | l'unita' tra noi cacciatori e' un sogno che inseguiamo da tanto tempo...almeno noi...chiamiamoci piu' moderni,piu' attenti ad una caccia al passo coi tempi,piu' responsabile e matura....il tempo delle vacche grasse e' finito da un pezzo,ma pochi di noi lo hanno percepito.Ora per tanti la soluzione...il sogno...la nuova frontiera e' diventato l'estero....la Romania ed altri luoghi che tutti conosciamo e che e' inutile citare.Penso che questa sia senza dubbio un'arma a doppio taglio...avere cacciagione in abbondanza a 2 passi da casa,ci fa diventare menefreghisti ed indifferenti ai problemi venatori del nostro paese.Mi piace ripetere,anche rischiando di apparire noioso, che la natura e' come un secchio da cui attingi acqua...se non ce la versi ogni tanto,alla fine lo trovi vuoto.noi siamo attori....scriviamo dell'etica venatoria,della fratellanza tra cacciatori,ma sul campo siamo il piu' delle volte cani che si mordono l'un l'altro per un osso...ed i politici...e gli anticaccia ci inzuppano il pane,ci fanno la scarpetta e se la ridono davanti alla nostra miopia mentale...convinti ed a ragione ,se non cambiamo modo di comportarci,che ci autoestingueremo...Dobbiamo riconquistare credibilita',dobbiamo credere nella caccia ma non come hobby,o passatempo,ma come stile di vita e di pensiero...come una eredita' preziosa lasciataci dai nostri antenati con la speranza che sarebbe durata nel tempo.Questo dobbiamo fare,farla durare e farla evolvere nel tempo...e di conseguenza evolverci insieme a essa....un caro saluto a tutti....Gianfranco Serpietri |
................ gianfranco serpietri
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| 06/01/2011 11:22 am |
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Regist.: 06/01/2011 Argomenti: 0 Interventi: 1
 OFFLINE | Ciao a tutti, sono d'accordo con Alessandro e credo anche che tra noi c'è troppa gente che a voglia di parlare male e a sproposito, invece quando e ora di fare "SPARISCE" costoro sono quelli che hanno rovinato e continuano a rovinare la nostra passione. Ecco perchè i politici da anni ci usano per i loro sporchi comodi e mai nessuno ha preso le nostre difese.
Siamo noi che dobbiamo indottrinare i giovani e battere i pugni nei luoghi e nelle sedi opportune per far valere i nostri diritti e quelli della categoria, non dimenticando che il marcio è spesso nascosto proprio tra noi.
Siamo una categoria che ha bisogno di rinnovamento e di gente forte ma preparata su tutte le materie che riguardano la nostra passione, solo allora potremmo gestire la nostra forza su tutto il territorio nazionale e dimostrare a tutti anti-caccia compresi, che la caccia è un'attività eco-compatibile e soprattutto non "UTILE" ma "ESSENZIALE" per la salvaguardia dell'ambiente.
..................................
Enrico Lino |
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| 06/01/2011 12:57 pm |
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Regist.: 06/01/2011 Argomenti: 0 Interventi: 1
 OFFLINE | Buona sera come dissentire ? , mi permetto solo di aggiungere una cosa riallacciandomi alla frase di Enrico quando dice che la nostra categoria ha bisogno di rinnovamento.
Secondo me questo è i centro del discorso ma non dimentichiamo che la storia e l'esperienza di chi da anni si impegna sul territorio è fondamentale, concludo dicendo si al rinnovamento ma con l'affiancamento dei nostri padri.
ciao a tutti Massimiliano |
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| 07/01/2011 12:35 pm |
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Regist.: 07/01/2011 Argomenti: 0 Interventi: 1
 OFFLINE | Non sono mai stato cacciatore ma ho sempre rispettato chi aveva ed ha questa passione, alla brambilla animalista bisogna ricordare che grazie alle leggi fatte dal suo governo non possiamo più difenderci dai cani che hanno la brutta abitudine a mordere gli estranei e a volte anche il padrone e costano se abbandonati in lavoro per acchiaparli, e 900 euro all'anno per mantenerli, il costo è a carico dei comuni 10 cani 9000 euro 100 cani 90000 euro annui, intanto tremonti taglia, domanda ma perchè noi gente di buon senso dobbiamo subire le conseguenze del fanatismo di infime minoranze. |
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